
Come effettueresti la
scelta del
filesystem? ReiserFs, Reiser4 e Xfs sono sigle che conosci o simboli oscuri? Ti è mai capitato di formattare una memoria di massa? Pensi che avrai questa necessità? Ritieni sia importante saper scegliere in maniera opportuna il
filesystem.
REISERFS
Il filesystem ReiserFs, progettato dal programmatore Hans Reiser, è stato il primo journaling filesystem ad essere incluso nel kernel vanilla con la versione 2.4.1 di Linux. Ha la caratteristica di poter gestire una grande quantità di piccoli file e di avere un sistema automatico di recupero file in caso di blocchi o crash improvvisi. Al successivo riavvio una serie di righe appariranno a video indicando la ricostruzione dei blocchi in teoria distrutti.
Le caratteristiche elencate assieme a buone prestazioni generali, sono ampiamente apprezzate e sfruttate dal mondo business. Ad oggi infatti sono innumerevoli i server di produzione dotati di partizioni ReiserFS che erogano i servizi più disparati. Lo sviluppo e il supporto ad alto livello per questa tecnologia è però sempre stato lento perché in mano praticamente solo al suo geniale creatore.
- Pro: prestazioni e manutenzione nel recupero file
- Contro: scarso supporto e sviluppo lento
- Uso consigliato: ottimo con sistemi dove presenti piccoli file, come db server o dns server
REISER4
Il filesystem Reiser4, evoluzione e profondo miglioramento del precedente progetto ReiserFs, risale al 2004 e introduce un sistema di crittografia, uno spazio di indirizzamento a 64 bit e significative migliorie nel journaling e nelle prestazioni generali.
Dopo le vicissitudini giudiziarie del suo creatore (arresto e condanna per uxoricidio) lo sviluppo dello standard sì è praticamente interrotto e l’intero progetto è in forte crisi. Non è infatti mai uscito dallo stadio sperimentale e sono poche le distribuzioni che lo annoverano a pieno titolo tra i filesystem consigliati e supportati.
- Pro: prestazioni, flessibilità, sicurezza e affidabilità
- Contro: scarso supporto, sviluppo lento e possibile cancellazione progetto
- Uso consigliato: file server e mail server di grandi dimensioni
XFS
Il filesystem Xfs, sviluppato da SGI per il sistema operativo IRIX, è in grado di erogare elevate prestazioni insieme a servizi molto avanzati di manutenzione come backup e snapshot. Spesso viene usato per gestire grandi partizioni secondarie.
- Pro: prestazioni, flessibilità, sicurezza e affidabilità
- Contro: scarso supporto, alcune caratteristiche testate su IRIX non sono tali in Linux
- Uso consigliato: partizioni secondarie di grandi dimensioni
GFS e ZFS
Un commento a parte deve essere fatto per quella categoria di filesystem creati per applicazioni particolari o sistemi operativi speciali non riconducibili al mondo GNU-Linux come ad esempio :
- GFS - filesystem ottimizzato in prestazioni per l’interscambio di dati all’interno dei cluster distribuiti.
- ZFS - sviluppato da Sun (oggi Oracle) per SOLARIS e OPENSOLARIS, con prestazioni elevate, grande attenzione alla sicurezza e imbattibile con il suo indirizzamento a 128 bit per la quantità teorica di spazio gestibile.
Questi
filesystem non sono totalmente e in maniera diretta utilizzabili da parte delle distribuzioni comuni di Linux e spesso l’unico metodo per il loro utilizzo, anche solo per le fasi di test, è la loro simulazione virtuale ottenibile con il pacchetto
fuse. Con l’aiuto di specifici moduli kernel
fuse virtualizza il filesystem specifico e ne permette le operazioni di lettura e scrittura. Questa scelta è ottima in caso di prove e simulazioni ma altamente sconsigliata per le fasi di produzione perché le prestazioni generali sono decisamente scarse, dovute alla virtualizzazione software.
ZANON Ing. Alberto