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NSS Labs? Sei a conoscenza di quale produttore di Firewall o device per la sicurezza sia riuscito a risolvere le vulnerabilità introdotte dal
TCP Split Handshake?
NSS Labs è una società americana indipendente di ricerca e sviluppo nel campo delle comunicazioni telematiche e periodicamente propone una serie di
test e
valutazioni comparative per verificare il grado di competitività dei vari prodotti nel mercato IT. Al contrario di Gartner, che fornisce indicazioni su larga scala per l'intero mondo informatico con forti studi e implicazioni economiche, NSS Labs è focalizzata e specializzata nel settore tecnico operativo delle infrastrutture ICT.
Nel mese di Maggio 2011 è stato presentato l'ultimo
rapporto NSS che mette a confronto i maggiori produttori di dispositivi integrati Firewall per la Network Security. Lo scopo è quello di valutare il
comportamento e le
caratteristiche di sicurezza dei dispositivi attraverso una serie di verifiche standardizzate e ben definite. È stata ricreata una configurazione topologica classica a tre interfacce (WAN, LAN, DMZ) e verificato come e se il dispositivo, in una configurazione classica port based, fosse in grado di
difendere se stesso e la rete interna da
attacchi conosciuti come ad esempio
Syn Flood,
IP Spoofing e
TCP Split Handshake, oltre a numerose prove di stabilità e affidabilità con volumi elevati di traffico.
Hanno
partecipato volontariamente i maggiori produttori mondiali di sicurezza con i loro dispositivi di fascia alta pensati per il mondo
enterprise come Checkpoint,
Cisco ASA 5585, Fortinet Fortigate 3950, Juniper SRX 5800,
Palo Alto Networks PA-4020, Sonicwall E8500 e i risultati delle prove sono stati riportati in un report sintetico per gli addetti ai lavori.
Il rapporto indica come, ad oggi, i prodotti di sicurezza industriali presenti in commercio abbiamo
comportamenti molti differenti tra di loro e alcuni hanno serie
difficoltà a raggiungere gli standard richiesti in fatto di stabilità e resistenza. Un attaccante può infatti lanciare una sequenza di informazioni speciali limitando fortemente il comportamento del firewall fino al
blocco totale, cosa assolutamente
inaccettabile per il mondo enterpirse.
Un discorso a parte deve essere fatto per il
TCP Split Handshake: solo due dispositivi hanno superato rapidamente la prova, tutti gli altri ne sono risultati affetti, mettendo così in grave
imbarazzo molti dei dispositivi più importanti. Pur essendo il
TCP Split Handshake conosciuto da circa un anno, a tutt'oggi non sono stati presi seri provvedimenti.
Tra i partecipanti una
menzione speciale è stata riservata al dispositivo PA-4020 e in generale a tutti i prodotti di
Palo Alto Networks. Hanno superato egregiamente tutti i test previsti, e sono risultati i migliori nel rapporto prezzo/MB controllato nella fascia port-based firewall. Considerando che la vera vocazione dei dispositivi
Palo Alto Networks è quella di
Next Generation Firewall, con caratteristiche uniche nella visibilità e nel controllo delle applicazioni, possiamo affermare che
Palo Alto Networks è uscita vincitrice dalla sfida.
Conclusioni
Il rapporto preparato da NSS Labs, in congiunzione con il lavoro di Tod Beardsley e Jin Qian, fornisce molteplici e interessanti indicazioni a tutti gli operatori del mondo sicurezza.
I protocolli, anche se ben conosciuti e studiati sia all'interno dei centri di ricerca universitari che industriali, riservano costantemente delle sorprese e nuove funzionalità operative, spesso poco ortodosse ma altamente significative che possono tramutarsi in attacchi zero-day. Solamente studio, analisi e aggiornamenti continui da parte dei produttori permettono di
rilevare e
correggere comportamenti potenzialmente dannosi.
Sono stati selezionati strumenti di controllo e filtraggio come Firewall e IPS di produttori leader a livello mondiale che hanno partecipato con i loro prodotti durante la fase di test. Buona parte di questi dispositivi si è dimostrato
inefficacie a contrastare la specifica
vulnerabilità TCP Split Handshake e, cosa ancora più
allarmante, alcuni di loro non sono in grado tutt'oggi di porre rimedio al problema o introducono delle limitazioni nell'utilizzo dei dispositivi per contrastare il problema,
inaccettabili per il mondo industriale ed enterprise.
Il momento della
scelta del prodotto e del
vendor per la creazione di un'infrastruttura di sicurezza integrata si rileva di fondamentale importanza per l'impresa che deve essere in grado di selezionare quei produttori che con il tempo dimostrano di fornire non solo
funzionalità e
performance ma anche
update regolari e risoluzione delle problematiche in tempi brevi. Lo stesso approccio deve essere esteso verso la scelta del
consulente o del
system integrator evitando quelli che non prevedono
manutenzioni programmate e continuative nel tempo, sia ordinarie che straordinarie, per un
aggiornamento costante degli apparati dedicati alla sicurezza. Infatti un dispositivo di sicurezza (Firewall, IPS, DLP, ecc...) non può considerarsi tale se non subisce regolarmente
monitoraggio,
controllo e
aggiornamento. Diffidate di quei dispositivi installati e mai revisionati, anche se vi sembrano funzionare, poichè di sicuro non fanno sicurezza, in primis i computer con varie distribuzioni Linux tanto in voga una decina di anni fa e tutt'oggi ancora massicciamente presenti in molte aziende italiane.
Purtroppo ancora oggi vari vendor si pongono nei confronti di questo genere di verifiche periodiche
minimizzando eventuali bug o deficienze e
mettendo a tacere, a mezzo comunicati stampa, le indicazioni negative ricevute. Visto l'alto costo di questi dispositivi e la fiducia intrinseca che il cliente pone su di essi ci si dovrebbe aspettare che indicazioni di questo genere fossero non solo ben accettate ma anche richieste. Il rapporto finale di NSS Labs indica
Paolo Alto Networks come
Reccomended perché, tra le tante innegabili qualità del prodotto, pur avendo fallito la prima prova sul
TCP Split Handshake ha immediatamente posto rimedio alla vulnerabilità, insieme ai tecnici NSS, risultando immune alla problematica dopo pochi giorni. Tale comportamento è esattamente quello che si aspetterebbe da un giovane produttore di apparati di sicurezza, capacità di analisi, umiltà operativa e velocità nella risoluzione di un particolare problema.
ZANON Ing. Alberto