La compilazione della graduatoria per l’assegnazione dei voucher formativi sarà effettuata secondo criteri che intendono privilegiare lo sviluppo professionale degli occupati di genere femminile, di età medio alta ed in situazione di difficoltà, con titoli di studio più bassi e residenti in zone che offrono meno possibilità occupazionali. Inoltre, i criteri per la formulazione della graduatoria riferita ai voucher aziendali intendono privilegiare le aziende di piccola dimensione, ossia con un numero di addetti inferiore a 15. I parametri di valutazione sono di seguito specificati, distinti per i voucher individuali e quelli aziendali.
Voucher Individuali
Nel caso dei Voucher Individuali il punteggio finale attribuito al singolo richiedente è dato dalla somma dei seguenti punteggi [fonte Direttiva 2008/2009]: - età: fino a 29 anni 0 punti; da 30 a 39 anni 5 punti; da 40 a 44 anni 10 punti; da 45 a 54 anni 15 punti; 55 anni e oltre 20 punti;
- sesso: 7 punti per le donne;
- residenza/domicilio nelle Province che presentano inoltre tassi di disoccupazione superiori alla media regionale (Padova, Rovigo, Venezia): 3 punti;
- cofinanziamento: 5 punti se il lavoratore sostiene almeno il 30% del costo dell’attività formativa;
- titolo di studio: 10 punti per i lavoratori in possesso del solo titolo di istruzione obbligatoria o del diploma di qualifica professionale;
- condizione professionale: 10 punti per i lavoratori più a rischio di emarginazione professionale (Sono compresi in questa categoria i lavoratori che nei dodici mesi precedenti la presentazione della domanda hanno avuto periodi di cassa integrazione, lavoratori in cassa integrazione, ordinaria e straordinaria, o sospesi dal lavoro ai sensi dell’art. 13 L. 80/2005, lavoratori in mobilità.);
- disabilità: 10 punti per i lavoratori disabili che rientrano nelle tipologie indicate dalla Legge 68/99, Capo I, art. 1.
Nel caso di parità tra due o più domande di finanziamento, verrà data la priorità al richiedente che si trovi in condizione professionale più a rischio di emarginazione professionale. Persistendo la condizione di parità verrà data priorità al richiedente con l’età più elevata, in base alla data di nascita. Persistendo ancora la situazione di parità, verrà data priorità alle donne.
Si capisce subito come a parità di condizioni variabili non modificabili, come ad esempio il sesso o l'età, è possibile aumentare la possibilità di ottenere il finanziamento partecipando con un contributo in denaro più elevato di quello minimo richiesto.